 Living History immagine di Roberto Amadi
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Nel divertirci con le appassionanti vicende che coinvolgono i personaggi,
tra toni epici e avventure emozionanti, ci possiamo ritrovare a indagare tra i
meandri del nostro passato, ricordandoci che, come diceva il grande Shakespeare
"ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, che nella tua
filosofia".Il racconto fantastico dunque, sia che si tratti di fiaba o
di narrazione epica, di leggenda come di racconto "gotico", sospeso
tra il misterioso e il terribile, è sempre in qualche modo espressione umana
sottesa tra il sacro e il profano, a partire dal linguaggio, che reca sempre in
sè le tracce di arcaici miti, fino ai contenuti, che sono comunque e sempre
quelli del fantastico,ossia dell'irruzione, oscura e inquietante oppure solare e
confortante di un evento soprannaturale nella realtà quotidiana. Non c'è generazione di lettori (o di spettatori) la quale, a dispetto di tutte le mode,
non senta la suggestione dell' elemento fantastico, mitico, fiabesco: un tipo di
letteratura portatrice di una
sapienza antichissima, che mimetizza i suoi contenuti nel linguaggio
apparentemente semplice ed infantile delle fiabe, o del folklore popolare. L’epica, da Omero a Tolkien passando per le gesta di Re
Artù, è sempre un racconto universalizzato della condizione, dei sentimenti,
dell’animo dell’uomo, una narrazione esemplare della parabola umana.
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