omne omne est!

L’arte dell'alchimia si conquista con la conoscenza interiore e l’intuizione. L'alchimista guarda all’universo come ad un immenso organismo vivente permeato dallo spirito divino, nel quale ogni cosa dell’esistente visibile è parte di una fitta rete di mutue relazioni e ha una radice comune: origina da una sostanza indifferenziata chiamata Materia Prima. Questo è il mondo dell’alchimia, un mondo precartesiano che afferma l’unità del tutto, che è definito da un insieme complesso di intime corrispondenze. Un mondo perduto?

Ciò che mi ha sempre colpito del linguaggio alchemico è il richiamo alle responsabilità individuali: non sprecare la tua conoscenza con chi potrebbe abusarne, i vantaggi dovranno essere per tutti, umili e potenti. A questo proposito è utile ricordare che nel XIII secolo, periodo che grossomodo comprende quello aureo della letteratura cortese, Tommaso d’Aquino scrisse il “Trattato della pietra filosofale” costituito da due opere separate. Nella seconda, indirizzata all’amico frate Reginaldo da Piperno, il testo dell’Aquinate inizia proprio con la richiesta di riservatezza nell’apprendere i segreti delle trasmutazioni. Questo a mio avviso per affermare la peculiarità della sapienza alchemica che è infatti un percorso di trasformazione interiore e quindi personale.

omne omne est

Particolare di "omne omne est!" opera di Roberto Amadi

che presenta il cosmo alchemico attraverso

una complessa texture composta con i colori

delle trasformazioni descritte dagli alchimisti.

il Cerchio celtico

bacchetta magica
fascino dell'epica arte digitale
amicizia per l'anima pianta una rosa
questa non è una pipa orinatoio scomparso
Bergman cammino celeste
 

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