Lettera ad una figlia.
Una volta mi chiedevo perché Dio ha voluto abbandonarmi! Una volta la
mia vita era grigia e mi domandavo dov’era finita la luce che avevo visto
così vicina un tempo. La mia esistenza non aveva più senso e pensavo che
il mio futuro sarebbe stato sempre più oscuro.Non avevo motivi per
combattere, mi bastava esserci. Una vita con un uomo rappresentava l’unico
appiglio a dei momenti di gioia. Qualcosa ad un tratto ha cambiato la mia
vita… Quel qualcosa eri tu! Ricordo perfettamente il giorno che ti ho
concepita. Sono stati attimi in cui io e tuo padre ci siamo amati nel
profondo del nostro cuore. Sei il frutto di un sentimento autentico e reale.
Sei stata ciò che rendeva importante quell’emozione. Ricordo in maniera
altrettanto vivida il momento in cui io e il papà abbiamo assistito alla
prima ecografia. Eri piccola piccola ma per me eri già grande… Anzi,
enorme! Misuravi 5 mm ma il tuo cuore batteva già. Una vita stava crescendo
dentro di me e non potevo fare a meno di volerti già un gran bene! Ma penso
che l’emozione che ho vissuto quando sei nata sia stata la parte più
bella e felice della mia esistenza. Il dolore più bello della mia vita!
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